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Problemi con Radio aftermarket
Negli anni 1997/1998, Volkswagen Audi Seat e Skoda iniziarono a installare delle radio con autodiagnostica su molti modelli.
La presenza dell'autodiagnostica permette al concessionario (e pertanto anche ai possessori del programma VAG-COM)
di connettersi all'elettronica della radio e di programmare alcune funzioni.
Con la connessione all'elettronica della radio è possibile accedere a una serie di funzioni per esempio per connettere o meno un lettore CD,
per indicare se è connessa una antenna normale o amplificata, e altro. In più questo tipo di radio possono controllare
costantemente l'uscita audio verso gli altoparlanti e in caso il circuito sia aperto (altoparlante rotto o scollegato per esempio)
indicano tale situazione con un codice di errore.
Il problema è che il collegamento con il quale tutti i moduli di controllo comunicano con il programma diagnostico è quello utilizzato dalle vecchhie radio per il ritorno del
+12V (non è conosciuta la funzione di questo ritorno del +12V se serviva per l'antenna o per un amplificatore). Pertanto se avete installato una radio aftermarket senza la diagnostica
si produrrà un cortocircuito tra la linea K e il +12V.
Radio Aftermarket>
Difficilmente verrà installata una radio di vecchia concezione su un'auto nuova. Sono molte le radio aftermarket installabili, di solito tramite una
slitta adattatrice che evita di dover tagliare e riassemblare i cavi di collegamento. Il problema nasce proprio da queste slitte che per avere la compatibilità con
le vecchie autovetture produce un cortocircuito tra il pin del +12V e quello della linea K presente sui modelli più nuovi. Tutto funziona perfettamente fino a che qualcuno connette un
sistema diagnostico alla autovettura.
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